Unione Civile e Assegno di Scioglimento: la Cassazione Include la Convivenza Pregressa

Con la sentenza n. 25495/2025 della Corte d’Appello di Trieste (N.R.G. 17503/2024, pubblicata il 17 settembre 2025), si chiude in sede di rinvio una vicenda giudiziaria che ha raggiunto le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con importanti ripercussioni in materia di scioglimento dell’unione civile e riconoscimento dell’assegno. Il principio di diritto enunciato dalla Cassazione con sentenza n. 35969 del 27 dicembre 2023 ridefinisce i criteri temporali su cui fondare il diritto all’assegno, con implicazioni pratiche significative anche per chi si avvale di un investigatore privato a Pordenone o in Friuli Venezia Giulia per raccogliere prove documentali in simili procedimenti.

Tribunale di Pordenone sede di procedimento per scioglimento unione civile e assegno
Tribunale di Pordenone sede di procedimento per scioglimento unione civile e assegno

Il Caso: dal Tribunale di Pordenone alle Sezioni Unite

La vicenda trae origine da un procedimento di scioglimento dell’unione civile, contratta il 17 dicembre 2016, con volontà di scioglimento già manifestata all’ufficiale di stato civile in data 9 agosto 2018. Il Tribunale di Pordenone, con sentenza del 29 gennaio 2020, aveva riconosciuto in favore di una delle parti un assegno mensile di euro 550,00, ritenendo sussistenti i presupposti di legge.

La Corte d’Appello di Trieste, con sentenza del 22 luglio 2020, aveva tuttavia ribaltato la decisione, respingendo sia la domanda di riconoscimento dell’assegno sia quella di restituzione delle somme già corrisposte nel corso del giudizio. La parte interessata ha proposto ricorso per cassazione, accolto dalle Sezioni Unite con sentenza n. 35969 del 27 dicembre 2023, con rinvio alla Corte d’Appello di Trieste in diversa composizione per un nuovo accertamento.

Investigatore privato in Friuli Venezia Giulia raccoglie prove documentali per procedimento di scioglimento unione civile
Investigatore privato in Friuli Venezia Giulia raccoglie prove documentali per procedimento di scioglimento unione civile

Il Principio di Diritto delle Sezioni Unite: la Convivenza Pregressa Conta

Il cuore della decisione delle Sezioni Unite riguarda l’interpretazione del criterio della «durata del rapporto», previsto dall’art. 5, comma 6, della legge n. 898 del 1970 — richiamato dall’art. 1, comma 25, della legge n. 76 del 2016 (cosiddetta Legge Cirinnà) — quale parametro di valutazione per il riconoscimento dell’assegno in favore della parte che non disponga di mezzi adeguati e non sia in grado di procurarseli.

Le Sezioni Unite hanno enunciato il seguente principio di diritto, riportato nella sentenza n. 25495/2025:

«In caso di scioglimento dell’unione civile conclusa ai sensi dell’art. 1, comma 25, della l. n. 76 del 2016, la durata del rapporto — individuata dall’art. 5, comma 6, della l. n. 898 del 1970 (richiamato dal citato comma 25) quale criterio di valutazione dei presupposti necessari per il riconoscimento del diritto all’assegno in favore della parte che non disponga di mezzi adeguati e non sia in grado di procurarseli — si estende anche al periodo di convivenza di fatto che abbia preceduto la formalizzazione dell’unione.»

Questo significa che il giudice, nel valutare se e in quale misura riconoscere l’assegno, deve considerare non solo gli anni trascorsi dalla costituzione formale dell’unione civile, ma anche il periodo di convivenza di fatto antecedente, anche se tale convivenza non aveva ancora rilevanza giuridica pubblica al momento in cui fu intrapresa.

Perché questo principio è rilevante nella pratica

In molte unioni civili — come in molti matrimoni — la coppia convive per anni prima di formalizzare il rapporto. Con l’orientamento chiarito dalla Cassazione, quella fase di vita comune acquista un peso giuridico concreto: può allungare significativamente la «durata del rapporto» presa in considerazione dal giudice, influenzando l’esito della domanda di assegno e la sua entità.

Ciò implica che, in sede di giudizio di rinvio, la Corte d’Appello di Trieste ha dovuto ricostruire l’intera storia della coppia, risalendo al periodo di convivenza precedente all’unione civile, per valutare correttamente i presupposti richiesti dalla legge.

Il Ruolo dell’Investigatore Privato nei Procedimenti di Scioglimento dell’Unione Civile

Nei procedimenti di scioglimento dell’unione civile — così come nei procedimenti di separazione e divorzio — la prova documentale e fattuale riveste un ruolo centrale. Un investigatore privato a Pordenone o in Friuli Venezia Giulia può essere incaricato di raccogliere elementi utili a ricostruire la situazione economica, lavorativa e patrimoniale delle parti, nonché le modalità di vita effettiva della coppia.

Cosa può fare legalmente un investigatore privato

Un’agenzia investigativa in Friuli Venezia Giulia opera nel pieno rispetto della normativa vigente. Tra le attività consentite rientrano:

  • Pedinamenti e osservazioni in luoghi pubblici o accessibili al pubblico, finalizzati a documentare stili di vita, spostamenti e comportamenti rilevanti ai fini del procedimento.
  • Raccolta di documentazione fotografica e video effettuata in contesti pubblici, nel rispetto del Codice della Privacy (D.Lgs. 196/2003 e Reg. UE 2016/679 – GDPR).
  • Installazione di dispositivi GPS di semplice tracciamento della posizione su veicoli, attività lecita secondo la giurisprudenza vigente, purché finalizzata esclusivamente al tracciamento degli spostamenti e non a intercettazioni audio o ambientali. È invece assolutamente vietata l’intercettazione di comunicazioni, che costituisce reato.
  • Verifica della situazione lavorativa e reddituale della controparte, attraverso metodologie investigative conformi alla legge.

Le prove raccolte da un investigatore privato abilitato, se acquisite nel rispetto della legge, possono essere depositate in giudizio e contribuire in modo determinante all’accertamento dei fatti rilevanti, tra cui — proprio alla luce del principio stabilito dalla Cassazione — la ricostruzione dell’effettivo periodo di convivenza antecedente alla formalizzazione dell’unione.

La ricostruzione della convivenza pregressa: un campo d’azione investigativo concreto

Alla luce della sentenza n. 35969/2023 delle Sezioni Unite, la durata della convivenza di fatto prima dell’unione civile diventa un elemento decisivo. Ricostruire documentalmente tale periodo — attraverso prove dell’effettiva coabitazione, delle scelte di vita comuni, delle eventuali rinunce professionali di una delle parti a beneficio dell’altra — è un’attività in cui un investigatore privato qualificato può fornire un contributo essenziale alla strategia legale del proprio cliente.

Se stai affrontando un procedimento di scioglimento dell’unione civile o di separazione e hai necessità di raccogliere prove concrete e legalmente utilizzabili, una agenzia investigativa in Friuli Venezia Giulia con esperienza in diritto di famiglia può affiancare il tuo avvocato nella preparazione della documentazione necessaria.

Conclusioni: un Precedente che Rafforza i Diritti delle Parti Deboli

La sentenza n. 25495/2025 della Corte d’Appello di Trieste — che recepisce il principio enunciato dalla Cassazione a Sezioni Unite con sentenza n. 35969 del 27 dicembre 2023 — rappresenta un importante punto di riferimento per tutti i procedimenti di scioglimento dell’unione civile in cui le parti abbiano condiviso un periodo di convivenza di fatto prima della formalizzazione del rapporto.

La norma richiamata, l’art. 5, comma 6, della legge n. 898/1970, applicabile anche alle unioni civili ai sensi dell’art. 1, comma 25, della legge n. 76/2016, deve essere interpretata in modo da valorizzare l’intera storia relazionale della coppia, non solo la sua fase formalmente riconosciuta. Questo orientamento tutela in misura più piena la parte che abbia subito svantaggi economici nel corso del rapporto, anche in ragione di scelte compiute durante la convivenza pregressa.

Se hai bisogno di supporto investigativo professionale per un procedimento familiare a Pordenone o in Friuli Venezia Giulia, contatta la nostra agenzia investigativa per una consulenza riservata. Il nostro team opera in conformità con la normativa vigente e in stretta collaborazione con i professionisti legali dei nostri clienti.

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