Indagini matrimoniali: quando il dubbio pesa, servono fatti.
Nemesi verifica situazioni di possibile infedeltà con discrezione, metodo legale e documentazione chiara.
Quando il dubbio condiziona le tue scelte.
Un’indagine ha senso quando esistono situazioni concrete da verificare: cambiamenti di abitudini, assenze, spostamenti, incontri o versioni incoerenti.
Operiamo con autorizzazione e metodo professionale.
Per un incarico delicato non basta “fare controlli”: servono limiti chiari, riservatezza e una relazione utilizzabile anche in confronto con il tuo legale.
Autorizzazione Governativa n° 0046260 — Prefettura di Pordenone.
Prefettura di Pordenone
Autorità che rilascia la licenza governativa necessaria per svolgere attività investigativa privata.
Federpol
Associazione di categoria degli istituti investigativi privati.
CON.IPI
Confederazione Nazionale Investigatori Privati Italiani.
ONISSF
Osservatorio Nazionale Investigazioni, Sicurezza e Scienze Forensi.
Capire se intervenire è già un passo avanti.
Il primo contatto serve a chiarire obiettivi, limiti e possibilità reali. Se l’attività non è utile o non è proporzionata, lo diciamo subito.
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Casi trattati e situazioni risolte.
Ogni incarico è diverso. Questi esempi mostrano come un dubbio possa essere trasformato in elementi concreti, oppure escluso quando non trova riscontro.
01 — La doppia vita del marito
Situazione: assenze ricorrenti, presunti straordinari e cambiamenti improvvisi nelle abitudini familiari.
Intervento: dopo la valutazione iniziale è stato definito un piano di osservazione mirato, limitato ai periodi realmente utili.
Esito: la relazione extraconiugale stabile è stata documentata e gli elementi raccolti sono stati consegnati alla cliente e al suo legale.
02 — Infedeltà e redditi non dichiarati
Situazione: un cliente temeva un tradimento mentre era in corso una proposta di separazione con richieste economiche rilevanti.
Intervento: l'attività ha verificato sia gli incontri della coniuge sia circostanze utili a ricostruirne la reale situazione lavorativa.
Esito: la documentazione ha consentito al cliente e al legale di affrontare la trattativa su elementi concreti.
03 — Trasferte di lavoro incompatibili con i fatti
Situazione: viaggi e pernottamenti dichiarati come professionali non coincidevano con orari e luoghi conosciuti dalla famiglia.
Intervento: sono state selezionate soltanto le giornate con maggiore probabilità di verifica, evitando attività dispersive.
Esito: gli spostamenti effettivi e gli incontri ricorrenti sono stati ricostruiti in una relazione cronologica.
04 — Incontri ricorrenti durante la routine quotidiana
Situazione: il sospetto riguardava brevi fasce orarie apparentemente ordinarie, difficili da interpretare senza riscontri esterni.
Intervento: osservazioni proporzionate hanno permesso di distinguere coincidenze occasionali da una frequentazione abituale.
Esito: il cliente ha ricevuto un quadro chiaro, con date, luoghi e circostanze verificabili.
05 — Una seconda relazione mantenuta fuori città
Situazione: assenze nei fine settimana e impegni familiari rinviati con motivazioni sempre diverse.
Intervento: il piano operativo è stato concentrato sugli spostamenti più significativi, nel rispetto dei limiti concordati.
Esito: è stata documentata una relazione continuativa, fornendo al cliente elementi utili per decidere con il proprio legale.
06 — Il sospetto non trova conferma
Situazione: cambiamenti di orari e maggiore riservatezza avevano fatto temere un tradimento.
Intervento: le verifiche mirate non hanno rilevato incontri o comportamenti compatibili con una relazione extraconiugale.
Esito: l'attività è stata chiusa senza prolungarla inutilmente. Anche escludere un'ipotesi può restituire chiarezza.
Per tutelare la riservatezza, i casi sono presentati in forma anonima e aggregata: luoghi, tempi e dettagli identificativi sono omessi o modificati. Gli esiti dipendono sempre dalle circostanze concrete del singolo incarico.
Domande frequenti.
Quando ha senso avviare un’indagine matrimoniale?
Quando il dubbio riguarda fatti verificabili: spostamenti, orari, incontri, abitudini o circostanze documentabili.
Serve avere già delle prove?
No. È utile avere indicazioni concrete: orari, luoghi, abitudini, cambiamenti o episodi ricorrenti da valutare.
Quanto dura un’indagine?
Dipende dal caso. Spesso conviene concentrare l’attività nei momenti più significativi, evitando giornate inutili.
Quanto costa?
Il costo dipende da durata, luoghi e complessità. Prima di partire definiamo un piano comprensibile.
La riservatezza è garantita?
Sì. Il primo contatto e le informazioni condivise vengono trattati con discrezione e solo per valutare l’incarico.
La relazione può essere valutata da un legale?
Sì. La relazione investigativa può essere condivisa con il tuo legale, che valuterà l’utilizzo più corretto.
È possibile seguire una persona ovunque?
No. L’attività deve rispettare limiti legali, proporzione e obiettivi definiti. Per questo la valutazione iniziale è importante.
Cosa succede se il caso non è fattibile?
Lo diciamo prima di iniziare. L’obiettivo è evitare costi e attività che non porterebbero elementi utili.

