Indagini su Dipendenti e Controllo del Personale
Nemesi fornisce servizi di investigazione aziendale per aiutare le imprese a tutelarsi da comportamenti illeciti o sleali da parte di dipendenti, collaboratori o soci. Grazie alla nostra esperienza, siamo in grado di raccogliere prove concrete e legalmente utilizzabili, offrendo un servizio efficiente con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Le nostre indagini si concentrano su diverse problematiche che possono compromettere l’integrità e la produttività aziendale, tra cui:
- Abuso della Legge 104: controlliamo che i permessi concessi non vengano utilizzati per attività personali estranee alla cura del familiare assistito.
- Assenteismo ingiustificato: analizziamo i comportamenti dei dipendenti che sottraggono tempo al lavoro per navigare su internet o utilizzare i social a scopi personali durante l’orario lavorativo.
- Simulazione di malattie o infortuni: verifichiamo la veridicità delle assenze per malattia per prevenire frodi e contenere i danni economici.
- Furti aziendali: rileviamo l’appropriazione indebita di beni o informazioni, utilizzando strumenti tecnologici avanzati come software di monitoraggio e sistemi di videosorveglianza.
Le prove raccolte dai nostri investigatori possono essere fondamentali per intraprendere azioni disciplinari fino al licenziamento per giusta causa, previsto nei casi di grave inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del lavoratore.
Se sei un datore di lavoro e hai il sospetto che uno o più dipendenti stiano compromettendo il buon funzionamento della tua azienda, possiamo aiutarti. Le nostre indagini sono progettate per fornirti prove inconfutabili utili in sede giudiziaria.
Al termine delle indagini, il cliente riceverà un rapporto completo con tutte le scoperte, incluse immagini e video.
Questo potrà essere presentato come prova giudiziale in tribunale e costituirà un elemento decisivo per il caso.
Come Si Svolge un’Indagine per IL Controllo Dipendenti:
indagini aziendali svolte da Nemesi Investigazioni mirano a tutelare l’integrità dell’azienda, prevenendo comportamenti scorretti che possono compromettere l’ambiente di lavoro e causare danni economici. L’intero processo investigativo è svolto nel pieno rispetto della legge e garantisce massima riservatezza. Ecco come operiamo:
1. Analisi Preliminare e Definizione dell’Obiettivo
Ogni indagine comincia con un incontro riservato, durante il quale raccogliamo tutte le informazioni utili per delineare il problema e definire l’obiettivo investigativo: sospetti di abuso della Legge 104, assenteismo, simulazione di malattia, furti aziendali, ecc.
2. Pianificazione Operativa
In base alle specifiche esigenze del cliente e al profilo del dipendente sospettato, elaboriamo una strategia investigativa personalizzata. La pianificazione comprende la scelta delle tecniche più idonee, nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy e diritto del lavoro.
3. Raccolta e Verifica delle Prove
I nostri investigatori specializzati conducono le indagini in maniera discreta e professionale. Le tecniche impiegate possono includere:
- Osservazione diretta e pedinamenti.
- Utilizzo di dispositivi di localizzazione GPS.
- Rilevazioni fotografiche e video.
- Analisi comportamentale sul posto di lavoro.
- Monitoraggio tramite strumenti tecnologici spia (nei limiti consentiti dalla legge).
- Acquisizione forense dei dischi e ricostruzione attività svolta nei computer aziendali
4. Raccolta delle Prove
Le prove vengono raccolte con rigore metodologico e sono validate per garantirne l’utilizzabilità in sede giudiziaria o disciplinare. Ogni evidenza viene documentata in modo preciso: immagini, video, report dettagliati delle attività.
5. Consegna del Dossier Investigativo
Al termine dell’indagine, consegniamo al cliente un rapporto investigativo completo, corredato di tutto il materiale probatorio. Il dossier è strutturato per essere utilizzabile, se necessario, in sede di contenzioso o per avviare azioni disciplinari fino al licenziamento per giusta causa.
6. Supporto Legale
Su richiesta, affianchiamo l’azienda anche nella fase successiva, collaborando con i legali incaricati per fornire assistenza tecnica e testimonianza qualora le prove debbano essere presentate in giudizio.
Casi di Successo
CASO 1 - Dipendente in malattia, ma solo sulla carta
Un imprenditore si è rivolto alla nostra agenzia con il sospetto che un suo dipendente, ufficialmente in congedo per malattia, stesse in realtà lavorando in nero presso un’altra attività commerciale. Una situazione che, se confermata, avrebbe costituito una grave violazione contrattuale e un danno economico per l’azienda.
Dopo un’attenta analisi del caso, abbiamo pianificato un’azione investigativa che ha incluso il monitoraggio tramite localizzatore GPS sull’autovettura del sospettato e osservazioni mirate in prossimità dei luoghi che frequentava. Inoltre, ci siamo infiltrati come clienti nell’attività commerciale presso cui sospettavamo che lavorasse.
Grazie a questa strategia, siamo riusciti a documentare il dipendente mentre svolgeva regolarmente mansioni fisicamente impegnative, incompatibili con la condizione di malattia dichiarata. Le prove raccolte sono state consegnate al datore di lavoro, che ha potuto avviare le procedure disciplinari previste, tutelando così l’integrità della propria impresa.
Caso 2 – Abuso della Legge 104 smascherato
“Un datore di lavoro ci ha contattato con forti sospetti nei confronti di un dipendente che usufruiva regolarmente dei permessi previsti dalla Legge 104 per l’assistenza a un familiare disabile. Tuttavia, alcune incongruenze nei racconti e nelle tempistiche delle assenze facevano temere che quei giorni venissero in realtà utilizzati per finalità personali.
Abbiamo attivato un servizio investigativo mirato, includendo il monitoraggio tramite GPS e il pedinamento discreto durante le giornate di permesso. In più occasioni, è stato documentato che il dipendente non si recava affatto presso l’abitazione del familiare bisognoso, ma trascorreva il tempo libero tra attività ricreative, gite fuori porta e visite a centri commerciali.
Le prove fotografiche e video ottenute sono state inserite in una dettagliata relazione tecnica, che ha permesso all’azienda di agire nel pieno rispetto delle normative, segnalando l’abuso agli enti competenti e avviando un’azione disciplinare interna.
Caso 3 – Il contabile infedele
Un imprenditore ci ha contattati dopo aver notato incongruenze ricorrenti tra i registri contabili e l’effettivo flusso di cassa giornaliero dell’attività. I sospetti si concentravano su un dipendente di fiducia, incaricato della gestione della contabilità e della cassa, che da anni ricopriva quel ruolo senza mai destare allarmi.
Dopo un’attenta valutazione del caso, abbiamo attivato un’indagine interna, installando microcamere nascoste nelle aree strategiche dell’ufficio e effettuando una verifica tecnica del computer utilizzato dal dipendente. Le immagini raccolte hanno documentato l’intascamento sistematico di somme in contante provenienti dalle vendite, mentre le analisi informatiche hanno rivelato la manipolazione dei file di contabilità per coprire i movimenti fraudolenti.
Il comportamento era metodico: il dipendente incassava i contanti, ometteva o alterava le registrazioni e modificava i report finali prima della chiusura contabile. La documentazione acquisita ha permesso al datore di lavoro di interrompere immediatamente il rapporto fiduciario, procedere con la denuncia formale e avviare il recupero delle somme sottratte.
Caso 4 – Furto di dati aziendali smascherato
Un’importante azienda operante nel settore tecnologico si è rivolta a noi con il sospetto che un ex dipendente, prima delle dimissioni, avesse sottratto informazioni riservate — tra cui progetti in fase di sviluppo e database clienti — utilizzando una chiavetta USB personale.
Abbiamo quindi avviato un’analisi forense completa sui dischi rigidi utilizzati dal soggetto durante il periodo di attività in azienda. Creando un’immagine forense certificata del computer aziendale assegnato al dipendente, abbiamo investigato in profondità su log di sistema, file temporanei, cronologia degli accessi e artefatti legati all’uso di dispositivi esterni.
I risultati hanno confermato i sospetti: è stato possibile rilevare con precisione l’inserimento di una specifica chiavetta USB e, grazie ai metadati e al tracciamento delle operazioni, abbiamo identificato i file copiati, l’orario esatto e la directory di origine. Inoltre, l’analisi ha evidenziato tentativi maldestri di cancellazione per coprire le tracce.
La relazione tecnica prodotta ha consentito all’azienda di agire legalmente per violazione del segreto industriale e per danni economici, documentando in maniera inoppugnabile l’illecito compiuto.

