Quando la fiducia entra in casa, i dubbi vanno verificati con metodo.
Nemesi valuta i segnali, definisce attività lecite e documenta fatti utili per proteggere persone, casa e decisioni.
Prima di iniziare
Prima si chiarisce il dubbio. Poi si sceglie come verificarlo.
Un sospetto non è ancora un fatto. Il primo confronto distingue ciò che è accaduto, ciò che è stato riferito e ciò che può essere verificato lecitamente.
Richiedi una valutazioneDescrivere l’episodio concreto
Si raccolgono date, circostanze, oggetti mancanti, comportamenti o cambiamenti osservati.
Definire persone, spazi e tempi
Si concordano attività pertinenti, evitando controlli indiscriminati o non consentiti.
Svolgere verifiche autorizzate
Osservazioni, accertamenti e strumenti vengono valutati sul caso concreto e nel perimetro lecito.
Ricevere una relazione comprensibile
Attività, fatti documentati e limiti vengono restituiti in modo ordinato.

I segnali da distinguere
Non serve accusare: serve descrivere che cosa è cambiato.
Ammanchi o danneggiamenti
Oggetti mancanti, accessi, episodi e circostanze in cui sono stati notati.
Cura e comportamento
Negligenze, condotte anomale o segnali riferiti da minori, anziani o familiari.
Dubbi prima o dopo l’assunzione
Informazioni pertinenti sulla persona o su episodi avvenuti durante il rapporto domestico.
Dalla preoccupazione a una scelta informata
Verificare non significa sorvegliare tutto: significa scegliere attività proporzionate.
Nemesi valuta con il cliente fattibilità, attività, tempi e condizioni prima dell’incarico. Ogni strumento viene scelto in funzione del caso e dei limiti applicabili.
Casi risolti
Quattro situazioni documentate attraverso verifiche investigative.
Maltrattamenti a una persona anziana con Alzheimer
I familiari avevano notato ematomi e cambiamenti nel comportamento di una donna anziana affetta da Alzheimer, affidata a una collaboratrice domestica. Le verifiche concordate hanno documentato dispetti, insulti e abusi anche fisici, approfittando delle difficoltà della vittima nel ricordare e riferire gli episodi. I riscontri hanno permesso alla famiglia di interrompere la situazione e coinvolgere le autorità competenti.
Furti di oggetti in abitazione
Dopo la sparizione di piccoli oggetti senza segni di effrazione, il cliente ha richiesto una verifica senza formulare accuse. Le attività concordate hanno documentato la sottrazione da parte della babysitter, consentendo al cliente di agire sulla base di un riscontro.
Maltrattamenti fisici in ambito domestico
La figlia di una donna temeva che la madre subisse maltrattamenti, soprattutto fisici, da parte del compagno. L’incarico è stato definito per verificare i fatti senza esporre ulteriormente la persona coinvolta. Le attività svolte hanno fornito riscontri sulle condotte segnalate, permettendo alla famiglia di intervenire sulla base di elementi documentati.
Abbandono assistenziale e sottrazione di denaro a una persona con disabilità
I familiari sospettavano che una persona con disabilità non ricevesse l’assistenza concordata. Le verifiche hanno documentato che il collaboratore domestico la lasciava ripetutamente senza le cure necessarie mentre trascorreva il tempo al telefono per ragioni personali. Sono emersi anche ammanchi di denaro riconducibili alla stessa persona, consentendo alla famiglia di interrompere il rapporto e tutelare il familiare sulla base di riscontri documentati.
Clienti soddisfatti




































Domande frequenti
Cosa sapere prima di richiedere una valutazione.
Quali situazioni possono essere valutate?
Dubbi su furti, danneggiamenti, negligenze, raggiri, maltrattamenti o comportamento di badanti, colf, babysitter e altri collaboratori domestici. La fattibilità viene valutata sul caso concreto.
È possibile fare controlli prima dell’assunzione?
Possono essere valutate verifiche pre-assunzionali pertinenti e consentite. Il perimetro dipende dal ruolo, dalle informazioni disponibili e dalle regole applicabili.
Si possono installare telecamere nascoste?
Non esiste una risposta valida per ogni situazione. Luogo, finalità, persone coinvolte e modalità cambiano la valutazione: Nemesi verifica prima se e come uno strumento possa essere utilizzato lecitamente.
Quanto dura l’indagine?
Dipende dall’episodio, dalla frequenza del collaboratore e dalle attività necessarie. Tempi e aggiornamenti vengono concordati prima dell’avvio.
Quanto costa?
Il costo dipende da perimetro, durata e risorse necessarie. Dopo il primo confronto Nemesi definisce attività e condizioni prima dell’incarico.
Che cosa riceve il cliente?
Una relazione sulle attività svolte, sui fatti documentati e sui limiti delle verifiche. L’eventuale utilizzo in un procedimento viene valutato con il proprio legale e dall’autorità competente.
Come avviene il primo contatto?
È sufficiente descrivere il tipo di episodio e il contesto essenziale, evitando nel primo messaggio dati sensibili o documenti non necessari.
Primo passo
Descrivi il fatto, senza formulare accuse.
Indica l’episodio e il contesto essenziale, senza inviare dati sensibili non necessari. Nemesi valuterà fattibilità e attività pertinenti.

