Controllo Collaboratori Domestici

Indagini sul Controllo dei Collaboratori Domestici

Il controllo dei collaboratori domestici è fondamentale per garantire la sicurezza della propria casa e della propria famiglia. Con l’aumento di casi di maltrattamenti, furti e negligenze, è essenziale monitorare il comportamento di chi lavora a stretto contatto con i propri cari.

I nostri servizi di investigazione privata offrono un controllo scrupoloso e accurato dei collaboratori domestici, utilizzando tecnologie all’avanguardia per monitorare costantemente l’ambiente domestico.

Oltre a garantire la massima professionalità e riservatezza, tutti i nostri servizi sono completamente in linea con le normative vigenti in materia di privacy e protezione dei dati personali.

Controlli più frequenti

  • Indagini pre-assunzionali di collaboratori domestici, badanti, colf, baby sitter;
  • Indagini post-assunzionali di collaboratori domestici, badanti, colf, baby sitter;
  • Indagini su furti in abitazione;
  • Prove di raggiri su persone anziane;
  • Investigazioni su danneggiamenti ad oggetti;
  • Controllo del comportamento del collaboratore domestico;
  • Indagini su maltrattamenti di figli minori ed anziani.

Al termine delle indagini, il cliente riceverà un rapporto completo con tutte le scoperte, incluse immagini e video.
Questo potrà essere presentato come prova giudiziale in tribunale e costituirà un elemento decisivo per il caso.

CASI DI SUCCESSO

CASO 1 - La badante violenta
Una donna si è rivolta alla nostra agenzia per tutelare la propria madre anziana, affetta da un iniziale stato di demenza senile. Dopo diversi tentativi falliti con precedenti assistenti, l’ultima badante assunta aveva sollevato forti preoccupazioni: l’anziana riferiva episodi di maltrattamenti verbali e fisici. Sebbene inizialmente i lividi osservati sulle braccia fossero stati attribuiti a possibili cadute accidentali, il dubbio che potesse trattarsi di abusi ha spinto la figlia a intervenire.

Con il consenso della cliente, abbiamo installato una microcamera nascosta nell’abitazione, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy e con l’obiettivo di tutelare l’incolumità dell’assistita. Le registrazioni hanno purtroppo confermato i sospetti: sono stati documentati comportamenti aggressivi, insulti ripetuti e almeno un episodio di percosse.

Alla luce delle prove raccolte, la nostra cliente ha immediatamente coinvolto le forze dell’ordine. I carabinieri sono intervenuti tempestivamente, allontanando la badante e garantendo la messa in sicurezza dell’anziana.

Grazie all’intervento tempestivo e alle prove raccolte, è stato possibile evitare ulteriori danni fisici e psicologici, consentendo alla famiglia di procedere legalmente e con maggiore serenità nella scelta di una nuova figura di supporto.

Caso 2 – I furti in casa: babysitter smascherata
Un uomo si è rivolto alla nostra agenzia dopo aver riscontrato la sparizione di piccoli oggetti di valore all’interno della propria abitazione. Non essendoci segni di effrazione, il sospetto ricadeva sulle persone di casa: la moglie, i figli piccoli o la babysitter. Tuttavia, il cliente non voleva muovere accuse senza prove concrete.

Abbiamo quindi proposto un’operazione discreta di verifica tramite l’installazione di microcamere nascoste nello studio domestico, concordando con lui di posizionare alcuni oggetti preziosi (gioielli) in vista, per monitorare eventuali tentativi di sottrazione. Dopo pochi giorni, le immagini registrate hanno mostrato chiaramente la babysitter mentre prelevava gli oggetti nascosti nella scrivania.

In possesso del filmato, il cliente ha affrontato la donna chiedendole la restituzione degli oggetti sottratti, minacciando – legittimamente – di rivolgersi ai carabinieri. Messa alle strette, la babysitter ha ammesso il furto e ha restituito gli oggetti, consentendo di risolvere la situazione senza procedere a un’azione legale, ma con un chiaro ammonimento.